Cadavere in un furgone parcheggiato da due giorni a bordo strada: si indaga

Due ragazzini hanno segnalato la presenza di un van fermo da due giorni: giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato il cadavere

Indossava solo slip e canottiera, ed era a piedi nudi: così è stato trovato il cadavere di Stefano Ghidini, 51enne di Lumezzane, titolare della Fai Ghidini di via San Francesco, azienda che da trent'anni si occupa della produzione di vernici per usi industriali. Il suo corpo si trovava all'interno di un furgone Mercedes blu parcheggiato in via Umberto Gnutti. 

A lanciare l'allarme - ieri intorno alle 13 - segnalando l'anomala presenza del van, fermo a bordo strada con le chiavi inserite nel cruscotto, sono stati due ragazzini che hanno avvisato i carabinieri di Lumezzane. Giunti sul posto i militari hanno aperto il portellone, facendo la tragica scoperta. A quanto pare il cadavere sarebbe morto da almeno due giorni. 

All'apparenza Stefano Ghidini è morto per cause naturali: sul suo corpo non sono stati trovati segni di violenza, e nel furgone nulla lasciava pensare a un tragico gesto. La risposta definitiva sulla causa della morte giungerà però dall'autopsia disposta dal magistrato (il cadavere è stato portato in obitorio all'ospedale Civile di Brescia). Rimangono da chiarire anche le cause dello strano abbigliamento di Ghidini, perché non indossasse le scarpe e cosa ci facesse nella zona dove è era parcheggiato il furgone, distante dalla fabbrica e dalla sua abitazione. 

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