Ragazzo muore schiacciato dal tornio, la tragedia nell’azienda del padre

La vittima dell'infortunio di mercoledì pomeriggio è il giovanissimo Luca Lecci, di appena 19 anni, il figlio del titolare della Elettrotecnica Lg, un tempo a Villa Carcina, ora a Rovato

Si chiama Luca Lecci l'operaio 19enne vittima dell'infortunio mortale sul lavoro, avvenuto mercoledì pomeriggio nel capannone di Rovato dove trova posto anche la Elettrotecnica Lg. Il ragazzo è spirato dopo il ricovero all'ospedale Civile.

Abitava a Villa Carcina ed era il figlio del titolare dell'azienda, che tempo fa si trovava proprio a Carcina, aperta da più di 30 anni (dal 1986) e specializzata nella revisione, riparazione e commercializzazione di macchine elettriche e derivati.

Sull'accaduto indagano i carabinieri, perché la dinamica non è chiara: il 19enne è rimasto incastrato in un tornio, provocandosi varie e profonde ferite risultate poi letali. L'allarme è stato lanciato dal padre intorno alle 14.30: vista la gravità della situazione, la centrale operativa del 112 ha fatto decollare l'elicottero da Brescia, che ha poi provveduto al trasporto in ospedale. Sul posto anche ambulanza e automedica, i carabinieri di Chiari e di Rovato e i tecnici del lavoro dell'Ats.

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Il giovane sarebbe rimasto letteralmente schiacciato nel tornio, riportando terribili traumi alla testa e alle braccia, che non gli hanno lasciato scampo. Come detto, ci sono ancora parecchie cose da verificare in merito a quanto accaduto. Sicuramente si cercherà di capire perché la macchina si è mossa, nonostante il ragazzo ci stesse lavorando così da vicino.

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