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Giulia Minola

Giulia Minola

Strage di Duisburg, tre anni dopo ancora nessuna giustizia

Il ricordo delle 21 vittime della Loveparade, morte in un modo assurdo schiacciate dalla folla nel passaggio in un tunnel. Tra di loro anche la bresciana Giulia Minola: forse in autunno si riparlerà del processo

Ventuno rose rosse e ventuno candele bianche sono state accese alla mezzanotte del 24 luglio, per ricordare le 21 vittime della Loveparade di Duisburg.

Tre anni e 48 ore fa si consumava una strada assurda e forse evitabile: centinaia di migliaia di persone ‘in festa’, costrette a passare in un tunnel strettissimo, questo il percorso contestato del megarave che negli anni si è fatto brand, richiamando a sé milioni di giovani da tutto il mondo, in varie città d’Europa.

Quel giorno perse la vita anche Giulia Minola, allora appena 21enne, insieme a lei ragazzi e ragazze tedeschi e olandesi, spagnoli e perfino cinesi. La mamma Nadia che chiede ancora giustizia, con lei i familiari di 21 vittime inermi.

Quel giorno si contarono anche 500 feriti, da tempo si parla di un processo che forse non si farà mai. Tanti gli indagati per ciò che verrà ricordato come un bollettino di guerra, tanti quelli che potrebbero essere inseriti nel registro dei processabili.

Per ora restano, in uno spettrale silenzio, quelle ventuno rose e quelle 21 candele, nella SalvatorKirche di Duisburg.

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