Brandico dice addio a Lorenzo: "Ci mancherà tutto di te"

Centinaia di persone hanno riempito la chiesa parrocchiale di Brandico per il funerale di Lorenzo "Brex" Bressana, il 19enne morto a seguito di un terribile incidente stradale. Lascia mamma Cecilia, papà Imerio e due fratelli: Nicolò e Raffaele

Il funerale di Lorenzo Bressana © Bresciatoday

BRANDICO. La chiesa parrocchiale è già gremita quando arriva la bara di legno chiaro, seguita da una moltitudine di giovani; visi segnati dal dolore, solcati dalle lacrime. Lorenzo "Brex" Bressana attaccava bottone facilmente, come racconta un'amica durante il funerale, ed era amato da tutti: dalla comunità di Brandico, dagli ex compagni di classe dell'Itis, dai colleghi di lavoro, dagli amici con cui viveva le sue grandi passioni: il calcio e la pesca. 

Indossa una t-shirt bianca con la sua foto e la scritta "sempre con noi", chi ha avuto la fortuna di condividere con "Brex" risate, discorsi, partite di calcio e pomeriggi in riva al lago.
Sabato scorso, Lorenzo stava rientrando a casa da mamma Cecilia e papà Imerio, quando ha perso il controllo della sua Opel Corsa blu è si schiantato contro un muro. Due ore e mezza più tardi è morto, a nemmeno 20 anni, all'ospedale di Chiari.

L'interà comunità è vestita a lutto, nelle mente della folla accalcata tra i banchi della chiesa, come sul sagrato e in strada, sfilano uno ad uno i ricordi degli ultimi momenti trascorsi con Lorenzo. Anche Il parroco, Don Giulio Moneta, racconta l' ultimo incontro con il 19enne. La voce spezzata dal dolore, il pianto trattenuto a fatica.

"L'ultimo ricordo che ho di Lorenzo risale a 15 giorni fa - racconta Don Giulio -.  Era una domenica sera e lui è entrato nel bar dell'oratorio, mi ha salutato e mi ha parlato di sè per mezz'ora. Ha condiviso la  gioia e la soddisfazione per aver terminato gli studi e aver trovato un lavoro. Prima di andarsene si è scusato, temeva di avermi stufato, ringraziandomi per averlo ascoltato. Considero quella chiacchierata un segno, il segno che Lorenzo ha voluto lasciare di sè." 

I messaggi di cordoglio si susseguono uno dopo l'altro: "Ciao angelo pazzerello, ci mancherà tutto di te", dice Nicole;  "Ricorderemo per sepre il tuo sorriso", promettono i colleghi di lavoro. Poi l'uscita dalla chiesa accompagnata dalle note di "Per sempre" di Ligabue e dai palloncini bianchi e azzurri lasciati volare liberi in cielo.

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