Cronaca

I giovani lombardi tra bus a «sbafo», droga e sfiducia nello Stato

E' quanto emerge da un'indagine su 3.000 studenti della nostra regione. Il dato più contrastante? Pensano che lo Stato sia assente nel fronteggiare l'illegalità, ma il 70% degli intervistati giustifica l'utilizzo dei mezzi pubblici senza biglietto

Un clima di sfiducia verso le istituzioni ma anche la convinzione che certi comportamenti individuali, come l'utilizzo dei mezzi pubblici senza pagare il biglietto, siano giustificabili: è quello che emerge da una ricerca promossa in Lombardia dall'Osservatorio regionale in materia di legalità e realizzata con un questionario sulla percezione della legalità di circa 3mila studenti.

"Complessivamente - spiega una nota del Consiglio regionale - sono stati coinvolti 28 istituti scolastici rappresentativi di tutte le province lombarde; dalle risposte pervenute emerge un clima di preoccupante sfiducia nei confronti delle istituzioni, con quasi la metà del campione intervistato che giudica lo Stato assente e poco attivo nel fronteggiare l'illegalità; il 70% degli studenti intervistati giustifica l'utilizzo dei mezzi pubblici senza biglietto, l'88% non giudica grave scaricare illegalmente musica da internet, per il 50% non è grave consumare droghe leggere e accettare denaro non dovuto in cambio di favori, ed è plausibile il gioco d'azzardo".

Questi risultati (elaborati da Eupolis) sono stati illustrati stamani nell'Aula del Pirellone in occasione della giornata dell'impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime, a cui ha preso parte anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro.


"Il cambiamento - ha detto nel saluto introduttivo il presidente uscente del Consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti - passa necessariamente dai giovani, che però hanno bisogno di adulti credibili e non di prediche. Alle buone leggi devono affiancarsi anche buoni comportamenti". Per il presidente dell'Osservatorio sulla legalità, Stefano Carugo, nonostante i risultati citati in precedenza, "gli studenti dimostrano grande attenzione e un'alta percezione della legalità su temi forti come la criminalità, i furti, la mafia, la violenza".

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