Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Via Marconi

Liquami nel Lago di Garda, strage di pesci e cisterne sequestrate

Due cisterne per liquami zootecnici sono state sequestrate dal NOE, dopo lo sversamento di martedì scorso nelle acque del Lago di Garda. Centinaia, invece, i cavedani morti asfissiati

I carabinieri del NOE di Brescia hanno posto sotto sequestro cautelativo due cisterne flessibili per liquami zootecnici, ciascuna della capacità di 1000 metri cubi, appartenenti ad un'azienda agricola di Lonato del Garda.

Il provvedimento si è reso necessario dopo che lo scorso martedì una delle vasche aveva ceduto, riversando centinaia di litri di liquami nel Rio Maguzzano, che confluisce nel lago di Garda a Lonato. La seconda cisterna è stata messa in sicurezza. Nella zona, dove sono al lavoro Asl e Arpa, vige il divieto di balneazione.

Il sequestro, fanno sapere i carabinieri del NOE, è stato adottato per tutelare la salute pubblica, in attesa dei risultati delle analisi sui campioni prelevati da Asl e Arpa: a causa dell'inquinamento ambientale potrebbe esserci stata la contaminazione anche delle falde acquifere e dei pozzi.

Intanto, si fanno i primi conti con quello che Sesana, direttore dell'Arpa di Brescia, ha definito "un piccolo disastro ecologico". Negli ultimi giorni decine e decine di cavedani morti, pesci che si riproducono proprio nella zona della foce del Rio Maguzzano, sono stati spinti dalla risacca sulla battigia.

Per ora, se ne contano circa duecento. A detta degli esperti, sarebbero stati asfissiati dall'ammoniaca contenuta - in dosi molto elevate - all'interno dei liquami.

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