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Adam Krzystof Pawlik

Adam Krzystof Pawlik

Nessuna traccia del sub disperso: si cerca a più di 300 metri di profondità

Le ricerche del 50enne polacco Adam Krzystof Pawlik sono riprese lunedì mattina all'alba: di lui purtroppo ancora nessuna traccia

Lo hanno cercato per tutto il giorno, in lungo e in largo, e le ricerche sono già riprese stamattina all'alba: ma più passano le ore e più si spegne la flebile luce della speranza. Carabinieri e Guardia Costiera, Vigili del Fuoco e Volontari del Garda: sono tantissimi gli operatori (e gli strumenti) in campo per le ricerche del 50enne polacco Adam Krzystof Pawlik, il subacqueo che si è immerso sabato pomeriggio a largo di Limone e da allora non è più risalito.

Sono stati gli amici che erano con lui a dare l'allarme, sabato sera: hanno atteso qualche ora il suo rientro, come da prassi, poi hanno subito allertato i soccorsi. Fanno tutti parte del team di immersioni “Anaconda”: erano sul Garda per tentare di scendere sotto i 300 metri di profondità, e per questo hanno scelto Limone e le sue coste. Dove tra l'altro erano già stati in primavera per un sopralluogo.

Adam Pawlik si è immerso utilizzando un cosiddetto “motorino”, che permette appunto di raggiungere le profondità in tempi rapidi. Ma qualcosa è andato storto e non è più risalito. Le ricerche si sono concentrate in particolare a circa un chilometro dalla spiaggia, in uno degli angoli più profondi di tutto il lago di Garda (dove appunto i fondali sono a più di 300 metri di profondità).

Niente da fare, purtroppo: di Pawlik ancora nessuna traccia. Abita a Katowice, in Polonia, ed è titolare di un negozio specializzato nell'attrezzatura da immersioni. Grande appassionato, non è la prima volta che tenta un'impresa del genere. Insieme al gruppo di amici alloggiava al campeggio Garda.

Le ricerche purtroppo non hanno dato esito, sia in acqua che in cielo (era presente anche l'elicottero). L'ombra di un'altra tragedia fa capolino sul Garda. Sarebbe il terzo polacco a perdere la vita in poco più di un anno. La triste sorte era già capitata a Darius Pawlusz, il 9 giugno del 2017, e a Waclaw Lejko, il 22 settembre dello scorso anno.

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