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Cronaca Limone sul Garda

Si tuffa da pontile e non riemerge, l'allarme dei bagnanti: lo trovano morto annegato

Il corpo senza vita dell'uomo di 36 anni è stato recuperato dai sommozzatori a 6 metri di profondità: per lui non c'era più nulla da fare

Un altro dramma si è consumato, nel tardo pomeriggio di martedì, nelle acque del lago di Garda. Mentre a Rivoltella proseguono - senza sosta -  le ricerche del 41enne Alessandro Redaelli, disperso dopo un tuffo dalla sua barca, sotto gli occhi di moglie e figli; a Limone sul Garda è stato recuperato il corpo senza vita di un 36enne italiano.

L'allarme è scattato verso le 17 dalla spiaggia di Limone: il giovane uomo, dopo un tuffo da un pontile, era stato visto riemergere dagli altri bagnati, ma pochi secondi dopo è finto sott'acqua e non è più tornato a galla. 

Ricevuta la segnalazione, la sala operativa della guardia costiera di Salò - oltre a dirottare in zona un'imbarcazione - ha richiesto e ottenuto l’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, giunti con l'elicottero del 118 da Trento.

Le ricerche hanno avuto un tragico epilogo: il 36enne è stato individuato sul fondale, a quasi 6 metri di profondità, nei pressi del pontile da dove si era tuffato. Recuperato e portato a riva, è stato affidato ai sanitari del 118, sopraggiunti a bordo di un'ambulanza. Inutili - purtroppo - i disperati tentativi di rianimare il giovane uomo: i medici hanno dovuto arrendersi e constatare il decesso.

Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della stazione dei carabinieri di Limone per gli accertamenti del caso.

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