Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Leoncino di San Marco imbrattato: tra i vandali c'è uno studente bresciano

I carabinieri hanno chiuso il cerchio grazie alla testimonianza di una delle ragazze coinvolte. Ora si procederà con il deferimento dei responsabili

VENEZIA. Presi gli imbrattatori del leoncino di San Marco. Si tratta di studenti universitari dell'Accademia di Belle Arti che vivono nella città lagunare: tra di loro c'è anche un bresciano. La svolta domenica pomeriggio, quando una ragazza si è presentata alla stazione dei carabinieri di San Marco, ammettendo - presa dal rimorso - di essere stata testimone dell'atto di vandalismo da parte dei suoi amici. Secondo quanto ricostruito dalla giovane, dopo una serata in compagnia di altre 3 ragazzi, sarebbero giunti in piazza, e lì sarebbe stata spettatrice del gesto inspiegabile di due compagni, che a quanto raccontato conosceva a malapena.

I responsabili saranno deferiti

Grazie ai dettagli forniti dalla studentessa, i militari dell'Arma sono riusciti in poco tempo a risalire ai due ragazzi, che si trovavano ancora a Venezia, sia alla seconda ragazza, che era già in provincia di Trento. Le indagini sono state avviate e condotte dalla polizia locale che, nelle fase iniziali,  ha provveduto alla raccolta delle numerose immagini presenti in città, anche di privati, che si sono rivelate fondamentali per la prima identificazione del quartetto. A conclusione delle attività di rito, i responsabili delle azioni, sui quali si stanno vagliando con attenzione le singole posizioni, verranno deferiti in stato di libertà all'autorità giudiziaria lagunare.
Lavoro di squadra

«Voglio ringraziare, a nome di tutta la città, i carabinieri e la polizia locale di Venezia perché hanno operato, facendo squadra e con abilità investigativa per ricostruire nei dettagli i fatti e raccogliere tutte le prove, tanto da portare i responsabili alla confessione - dichiara il sindaco Luigi Brugnaro - Non cerchiamo alcuna vendetta, ma chiediamo che provvedano alla pulizia, come risarcimento per un comportamento ingiustificabile. Grazie ancora alle forze dell'ordine che vegliano sulla nostra città - il commento del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - Meritano una punizione severa che sia il massimo consentito dalla legge, ma anche di essere esposti in qualche modo al pubblico ludibrio, perché abbiano modo di vergognarsi al punto giusto».

Le indagini

Le indagini sono state svolte dai militari e dalla Municipale di Venezia. Dopo ore, dunque, arrestati i responsabili del grave atto vandalico ai danni di uno dei leoncini della piazza, imbrattata di vernice rossa presumibilmente nella notte tra venerdì e sabato. Rinvenuta sul primo ponte da campo San Provolo anche una scritta sugli scalini e sul muro di fronte, sempre con la vernice rossa: «Mi state uccidendo», accompagnata da un disegno stilizzato, probabilmente un omino. L'area è stata transennata per consentire i rilievi.

Fonte: Veneziatoday.it

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