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Foto di repertorio

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Trovata la legionella nell'acqua dei vigili del fuoco, scatta la sanificazione

Nessuna emergenza sanitaria, ma l'intero impianto di erogazione dell'acqua che dovrà essere sanificato: trovata la legionella al comando provinciale dei pompieri

La legionella dove non ti aspetti: è stata riscontrata la presenza del batterio al comando provinciale dei Vigili del Fuoco, in Via Scuole a Brescia. Il dato negativo sarebbe emerso durante un controllo di routine, legato alla sicurezza sui luoghi di lavoro: la positività alla legionella ha fatto subito scattare la massima allerta, e le immediate operazioni di sanificazione. 

Per il momento sono una cinquantina gli uomini e le donne in servizio al comando che non possono utilizzare l'acqua dell'acquedotto, né per bere né per lavarsi: i basi sono stati chiusi, e anche la sala mensa è stata dichiarata inutilizzabile. Il comando regionale momentaneamente ha messo a disposizione dei piccoli prefabbricati mobili, attrezzati con bagni e docce, cui i pompieri si appoggiano.

Per quanto riguarda la mensa invece è bastato far arrivare il cibo da fuori, evitando il contatto con l'acqua contaminata. La situazione è sotto controllo: al momento non è stato riscontrato alcun caso di contagio “diretto”. Ma ci vorranno forse un paio di settimane prima che tutto possa tornare alla normalità.

Il processo di sanificazione

L'intero impianto di erogazione dell'acqua dovrà essere sottoposto a sanificazione: un prodotto particolare che in circa 24 ore farà sparire definitivamente ogni traccia del pericoloso batterio. Tutta l'operazione di pulizia e disinfezione sarà comunque costantemente monitorata dall'autorità sanitaria.

Con riferimento all'epidemia di polmonite batterica (e legionella) dello scorso settembre, non vi sarebbe alcun collegamento tra le due cose. Ricordiamo che per quanto riguarda l'emergenza che coinvolse la Bassa e i dintorni, in poche settimane si sono registrati più di 900 casi di polmonite, più di 50 quelli di legionella, almeno una decina i decessi.

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