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Cronaca

Terremoto Lega Nord, Woodcock perquisisce via Bellerio a Milano

I pm cercano le prove di un presunta appropriazione indebita aggravata di cui sarebbe autore Belsito Francesco, tesoriere del partito. L'inchiesta scaturisce dall'indagine che coinvolse il direttore dell'Avanti! Valter Lavitola

Carabinieri e uomini della Gdf si sono presentati stamani nella sede della Lega in via Bellerio. Tra loro, anche il pm Woodcock, che ai giornalisti a parlato di atteggiamento collaborativo delle persone presenti.

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L'inchiesta della procura di Milano, che vede indagato il tesoriere Francesco Belsito, è nata, da quanto si è saputo, da alcune indagini su transazioni finanziarie riferibili all'uomo d'affari Stefano Bonet, legato ad un altro uomo d'affari, Paolo Scala, entrambi indagati.

E' partendo da queste movimentazioni finanziarie che gli inquirenti milanesi sarebbero arrivati a contestare il reato di appropriazione indebita aggravata a carico di Belsito, Scala e Bonet, in relazione agli investimenti in Tanzania, passando anche per Cipro, con soldi sottratti alla Lega Nord. Per quanto riguarda invece il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, sempre a carico del tesoriere della Lega, le accuse riguarderebbero un illecito utilizzo da parte del tesoriere del partito dei rimborsi elettorali arrivati al Carroccio.

Una serie di perquisizioni da parte dei militari della Gdf sono in corso, oltre alla sede di via Bellerio, anche nelle sedi della società Siram, colosso che si occupa di innovazione tecnologica. Le perquisizioni nella società riguardano un altro filone di indagine che vede indagati Bonet e Belsito per truffa ai danni dello Stato in riferimento a un giro di fatture e ad erogazioni concesse allo stato come credito d'imposta in favore della società.

Perquisizioni sono anche in corso a Genova, perché Belsito è originario del capoluogo ligure. Stanno indagando anche le procura di Napoli e Reggio Calabria. A Napoli stanno lavorando i pm Woodcock e Piscitelli e a Reggio Calabria il magistrato Giuseppe Lombardo della Dda.

L'inchiesta napoletana è legata, da quanto si è saputo ad alcune tracce di movimentazioni che riguardano Bonet e vede al centro il reato di riciclaggio, mentre i magistrati di Reggio sono al lavoro su collegamenti tra gli uomini d'affari indagati a Milano e altre persone, forse legate alla criminalità organizzata.


(fonte: Ansa)

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