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Ondata di lavoro nero tra le vigne: 12 ore di vendemmia a meno di 5 euro

Aziende denunciate e cantine bresciane sotto la lente dei Carabinieri del Nucleo di Tutela del Lavoro: almeno 51 gli operai agricoli assunti in nero per la vendemmia di quest'anno

Lavoro nero tra le vigne, dalla Franciacorta al lago di Garda: lavoratori sfruttati per la vendemmia, mai assicurati, sotto pagati. Niente di nuovo, purtroppo, sul fronte del lavoro agricolo nel Bresciano: l'ultima operazione, portata a termine dai Carabinieri del Nucleo di Tutela del Lavoro, ha smascherato più di 50 operai assunti a nero, in quattro diverse cantine.

Tre cantine della Franciacorta e una del lago di Garda, tra le vigne del Lugana. In tutto sarebbero 51 gli operai agricoli cosiddetti “clandestini”, e non alle dirette dipendenze dei produttori d'uva: le aziende affidano la gestione dei lavoratori per la vendemmia a delle ditte esterne.

Sono queste che alla fine fanno il “lavoro sporco”, assumono in nero o a paghe bassissime in modo da offrire ai propri “clienti”, in questo caso le cantine, manodopera a costi più che competitivi. Non si esclude l'ipotesi del caporalato, già denunciato in passato in Franciacorta.

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