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Blitz dei carabinieri, metà dei lavoratori in nero: chiusi 8 locali della movida

Maxi-operazione dei carabinieri del Nil, il Nucleo ispettorato del lavoro: chiusi 8 locali tra città e provincia, scovati 21 lavoratori in nero (soprattutto ragazze)

Dei 16 locali controllati tra città e provincia, ben 15 nascondevano qualche irregolarità: 8 di questi, la metà esatta, sono stati costretti a sospendere l'attività fino a che non hanno regolarizzato le loro posizioni, in particolare per quanto riguarda i lavoratori in nero. Una cattiva (e illegale) abitudine che purtroppo in provincia continua a imperversare: 53 i lavoratori controllati, 21 di questi – fanno sapere i carabinieri – erano senza contratto e tutele previdenziali o assicurative.

Blitz nel fine settimana dei militari del Nil, il Nucleo ispettorato sul lavoro, in collaborazione con le compagnie di Breno, Chiari e Gardone Valtrompia: in poche ore sono stati passati al setaccio numerosi esercizi commerciali, in particolare bar e discoteche, i “fortini” della movida notturna di giovani e giovanissimi.

I casi più eclatanti in provincia

Il caso più eclatante in alta Valtrompia, dove in una discoteca sono state individuate sei bariste, tutte pagate in nero: ma pesanti irregolarità sono state riscontrate in alcuni ristoranti di Brescia, un bar a Rovato e un altro a Pisogne, una pizzeria a Sarezzo. In tutto, come detto, 21 lavoratori senza contratto né tutele su un totale di 53: in maggior parte ragazze di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

A margine degli accertamenti, i carabinieri hanno sospeso 8 attività, elevando sanzioni per oltre 60mila euro. Le aziende hanno potuto riaprire solo dopo aver provveduto alla messa in regola dei lavoratori in nero. Altre violazioni sono state verificato in ambito di prevenzione e sicurezza del lavoro, utilizzo degli impianti audiovisivi, corresponsione della retribuzione con modalità tracciabili.

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