Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Operai in nero al lavoro nella sporcizia: chiusa ditta clandestina

Il blitz gli agenti della Polizia di Stato

I sigilli al laboratorio tessile © Bresciatoday.it

Nel mirino della Questura di Brescia è finito un laboratorio tessile cinese in città, dove gli agenti della Polizia di Stato hanno trovato 6 operai in nero impegnati nell’attività di cucitura, lavorazione e confezionamento di abbigliamento. Il blitz è scattato nella mattinata di giovedì, quando i poliziotti - accompagnati dal personale dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Ats Brescia -, hanno fatto irruzione nel laboratorio in Via Voltolina.

Gestita da un 41enne cinese, la ditta clandestina non era in possesso di alcuna autorizzazione amministrativa per esercitare l’attività tessile. Al suo interno gli agenti hanno sorpreso 6 cittadini cinesi, in regola con il permesso di soggiorno ma privi di contratto di lavoro.

Tutti gli operai erano costretti a lavorare in condizioni precarie, sia in ambito igienico-sanitario sia in termini di sicurezza, senza rispettare inoltre le prescrizioni per il contenimento del Coronavirus. Nella struttura sono state scoperte numerose stanze abusive, alcune prive di finestre, nonché una zona dedicata alla preparazione di pasti e un bagno in precario stato di manutenzione e di pulizia.

I poliziotti hanno subito disposto la sospensione dei lavori per cinque giorni, in attesa della chiusura dell’attività da parte del Prefetto: “Si tratta di attività delittuose che pregiudicano la salute e il lavoro quali diritti costituzionalmente garantiti e, pertanto, devono essere colpite con assoluto rigore - ha dichiarato il Questore -. Ancor più nell’attuale emergenza epidemiologica, che ha richiesto l’adozione di misure eccezionali di contenimento del contagio".

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