Cronaca

La LAV contro la Cisl Brescia e la difesa dei lavoratori Green Hill

Mariangela Corrieri, Responsabile LAV della sede di Firenze, ci ha scritto una lettera indignata dopo aver letto un articolo del nostro giornale sulle dichiarazioni di Daniele Cavalieri, della Cisl di Brescia, in cui affermava che "prima dei cani vengono i lavoratori rimasti disoccupati"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Green Hill-15-3-2Gentili Signori,

dopo aver letto le dichiarazioni del sig. Cavalleri, segretario generale  della Fai Cisl di Brescia apparse su Bresciatoday.it, non posso che evidenziare le contraddizioni e pseudo ragionamenti  su cui si basa la difesa dei 23 salariati che potrebbero perdere il lavoro a causa del sequestro di Green Hill (cani per la vivisezione).

Che vergogna per l'essere umano moderno, cittadino di una società anche evoluta che ha prodotto persone straordinarie come Leonardo da Vinci, Albert Einstein e tanti altri, esprimersi con la frase: "prima dei cani vengono i lavoratori rimasti disoccupati". Come dire: la tortura serve per dare lavoro.

Mentre il sig. Cavalleri nel suo elenco di affermazioni dichiara di essere contrario alla vivisezione, ma che "in una scala naturale di valori al primo posto non ci sono rane, cani, maiali e pesci, ma la persona umana", in realtà  è come se dicesse, sono contrario alla vivisezione ma ben venga la vivisezione se darà occupazione a 23 padri di famiglia i quali si mantengono allevando animali da torturare, complici di un processo che ha il suo apice di sofferenza e aberrazione in un laboratorio e il suo sacerdote nel vivisettore.
 
green-2Non è differente dalla posizione degli schiavisti americani i quali contestavano i connazionali che lottavano per la liberazione degli schiavi (neri) in quanto i bravi padri di famiglia (bianchi) avrebbero perso il lavoro per la chiusura delle fabbriche di fruste e catene.

Come se si dicesse: ben venga la tortura di animali innocenti (esseri senzienti che soffrono abusi di cui non immaginiamo o dimentichiamo perfino la scenografia), ben venga lo sfruttamento di esseri viventi usati come oggetti (macchine appunto anche se il tempo di Cartesio è concluso), perchè sostenere il principio base di tutte le prepotenze: lo sfruttamento del forte sul debole, dà lavoro.

La richiamata "scala naturale" di valori non esiste, anzi, per la Natura ogni specie vivente ha un suo valore, un suo preciso ruolo sul Pianeta, un suo legame (indissolubile come una catena) con tutte le altre specie.

La scala di valori l'ha creata l'uomo classificando e, come si addice ad una scala, sopra lo scalino più alto, per autoreferenzialità, ha posto l'uomo bianco potente occidentale (con le sue sottoclassi: l'uomo bianco senza potere, la donna bianca con e senza potere, ......ecc.). Tutti gli altri vengono dopo ma per loro, come per le rane, i cani, i maiali e i pesci, non ci saranno neppure scalini.

Mariangela Corrieri
Responsabile LAV Sede di Firenze
 

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