Chiosco al parco a Lavenone: tanto impegno per una favola sociale

L'esperimento di Lavenone e che potrebbe fare scuola: un chiosco comunale ora gestito da una cooperativa e in cui vi lavorano ragazzi affetti da forme lievi di disabilità

Chiosco al parco: la squadra al completo - fonte: Facebook/Cogess Valle Sabbia

Quando si dice “non solo bar”. Quando un locale è anche opportunità di lavoro e di condivisione, quando un locale è anche sinonimo di volontà (e possibilità) di riscatto. Succede a Lavenone, Comune della Valsabbia da poco meno di 600 anime. Ma dove è viva (e vegeta) una realtà che in tanti già invidiano, e vorrebbero pure imitare.

Parliamo del chiosco comunale di Via Nazionale, a due passi dal parco giochi. Ha cambiato gestione a seguito di un bando pubblico, e che si è concluso poche settimane fa. Ora in ‘mano’ alla Cooperativa Gestione Servizi Sociali, la valsabbina CoGeSS, che se ne occuperà in un modo appunto sociale.

Grazie alla collaborazione con la Nidil Cgil di Brescia – il sindacato dei ‘precari’ – con l’agenzia Openjobmetis, con la società di formazione Timiopolis e grazie ai fondi del fondo Forma Temp. Tutti insieme per aprire i battenti in maniera diversa dal solito.

Dietro al bancone e magari al tavolo, o a fare le pulizie in magazzino, ci saranno anche dei ragazzi dalla cosiddetta disabilità lieve, e che grazie ad un rapido ma efficace corso di formazione finalmente potranno cominciare a lavorare, e a vivere una vita non così diversa da quella dei loro coetanei. Finalmente autonomi, finalmente indipendenti.

Il bar intanto ha già aperto, inaugurato il 15 maggio scorso: e l’esperimento funziona. Giusto in tempo per la bella stagione alle porte, e per la prima estate ‘sociale’ del chiosco comunale. L’avevamo detto in apertura: il chiosco CoGeSS, non solo bar. 

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