Cronaca Temù

Cadavere nel fiume, gli indizi portano a Laura: ma il mistero si infittisce

L'esame del Dna per sapere se il cadavere di Temù è di Laura Ziliani

Manca solo la prova del Dna, ma per il resto la triste storia sembra già scritta: non ci sarebbero ormai dubbi sul fatto che il corpo ritrovato domenica tra la pista ciclabile e il greto del fiume Oglio sia quello di Laura Ziliani, l'ex agente di Polizia Locale e ora dipendente del Comune di Roncadelle di cui non si avevano notizie dall'8 maggio scorso. Tre mesi esatti prima di ritrovare il cadavere, domenica 8 agosto: non si esclude che la salma possa essere stata sepolta e poi tornata alla luce a seguito dell'esondazione del fiume, dopo giorni di temporali.

Le notizie che rapidamente si susseguono lasciano senza parole i residenti del piccolo paese camuno e tutti quelli che conoscevano Laura, 55 anni: il corpo sarebbe stato trovato senza vestiti e con la testa rasata. Circostanze che fanno pensare a una sorta di depistaggio, o addirittura a un macabro rituale: c'è chi, in paese e non solo, che ha già parlato di rito satanico.

Sepolta e ricoperta di limo

Il corpo sarebbe stato sepolto da diversi centimetri di sabbia di sabbia, tra una ventina e il mezzo metro, poi trascinata via dal fiume esondata: “Noi in paese la chiamiamo limo – ha detto il sindaco Giuseppe Pasina, intervistato dalle telecamere Rai – e a questo punto speriamo sia davvero l'epilogo di questa drammatica vicenda. La zona era già stata setacciata, l'avevamo cercata in tutto il nostro territorio: per questo al termine delle ricerche era stata valutata la possibilità che fosse stata sepolta”. E così è stato, almeno fino a 48 ore fa.

Esame del Dna e autopsia

Tante le domande senza risposta, ma le prime arriveranno da qui a pochi giorni: innanzitutto l'esame del Dna, poi l'esame autoptico. E a seguire una catena di scoperte e rivelazioni che potrebbero forse chiudere il cerchio. Chi ha ucciso Laura? Quando è morta la donna? Che ne è stato fatto del corpo prima di seppellirlo? La donna, ricordiamo, risultava scomparsa dall'8 maggio scorso. Le ricerche sono proseguite per diversi giorni, poi riprese dal 23 maggio quando vicino al fiume venne trovata una delle sue scarpe, poi nuovamente interrotte.

Indagini per omicidio volontario

Nel mezzo, la svolta delle indagini: due delle tre figlie di Laura Ziliani (e con loro il fidanzato della figlia maggiore) indagate per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Fino al macabro ritrovamento, tra l'altro a opera di un bambino di meno di 10 anni: stava passeggiando insieme al padre, con il suo cane, quando si è avvicinato al luogo dove la donna giaceva da chissà quanto tempo. Un grido a spezzare l'inerzia di una domenica d'agosto. Il cadavere fatto riemergere dal fiume, come se anch'esso fosse in cerca della verità.

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