Cronaca

Scomparsa a Temù: tre indagati, e il mistero dell'Audi

Oltre a diversi altri elementi che non risultano essere chiari, da risolvere il giallo dell'auto di Laura

Due figlie e il fidanzato di una delle due sono indagati (un atto dovuto), una scarpa è stata ritrovata in un torrente, il cellulare spento era nascosto in cantina, dietro una cassapanca, l'orologio Gps stranamente non era al suo polso. Più passano i giorni - ne sono trascorsi già 57 - più i contorni della scomparsa di Laura Ziliani diventano nebulosi. Nelle ultime ore un nuovo particolare è emerso nell'indagine aperta per omicidio e occultamento di cadavere: come mai nessuna delle videocamere installate in paese ha ripreso movimenti dell'Audi di Laura?

La 55enne si era trasferita in città (a Urago Mella) dopo la morte del marito nel 2012. Ex agente di Polizia Locale proprio a Temù, poi dipendente del Comune di Roncadelle, Laura Ziliani è uscita dalla sua casa in Valle la mattina dell'8 maggio, quando aveva appuntamento con un'amica, e non si è più fatta vedere. Lo stesso giorno sono partite le ricerche, proseguite per una decina di giorni, poi interrotte e ancora riprese quando - era il 23 maggio - venne ritrovata una scarpa di marca Salomon (della donna? il compagno dice di no, diversamente da ciò che sostengono le figlie) vicino a un torrente.

Nei 57 giorni di indagine sono emersi diversi elementi sui quali gli inquirenti sono al lavoro. Al momento le persone sul registro degli indagati sono due delle tre figlie di Laura, di 19 e 27 anni, e il fidanzato (residente a Lecco, ma in questi giorni in Vallecamonica per stare vicino alla compagna) di quest'ultima. 

I telefoni cellulari dei tre indagati sono al vaglio della Scientifica, al pari dei quattro appartamenti che la famiglia stava per sgomberare per fare posto in vista dei lavori per la realizzazione di un bed&brekfast. 

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