Cronaca

Sub morto per asfissia, si cercano i pescatori: "Omicidio colposo"

La Procura di Bergamo ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo a seguito della morte di Lorenzo Canini, il 39enne di Ponteranica morto sul lago d'Iseo a Tavernole Bergamasca, rimasto impigliato in una rete da pesca

La Procura di Bergamo ha aperto un’inchiesta sulla morte di Lorenzo Canini, il sub di 39 anni originario di Villa d’Ogna ma da tempo residente a Ponteranica con la moglie Paola e il figlio Carlo, di soli 3 anni. Rimasto impigliato in una rete da pescatore ad una trentina di metri di profondità, a 100 metri dalla riva sulle sponde del lago d’Iseo, nel Comune di Tavernola Bergamasca.

Inchiesta aperta sulla base di un eventuale omicidio colposo, perché la rete che lo ha ucciso – inutili i disperati tentativi dell’amico Fabio, che ha fatto di tutto per salvarlo – era sprovvista del gavitello, una piccola boa gialla che ne segnala la presenza, e dei codici identificativi del proprietario.

Il materiale è già stato posto sotto sequestro, mentre ancora indagano i Carabinieri: sono già stati sentiti diversi pescatori professionisti. Visto il periodo, si sarebbe trattata di una rete per la pesca dei coregoni.

E’ successo tutto troppo in fretta: rimasto impigliato con le pinne, nella tarda mattinata di sabato. Oltre al disperato tentativo dell’amico sul posto anche Vigili del Fuoco e operatori del 118. Aveva studiato a Bergamo, faceva l’agente di commercio per la Huyck Wangner, azienda con base in Austria. Appassionato di subacquea, proprio sul lago d’Iseo trovava la sua valvola naturale di sfogo.

Aveva anche ottenuto il brevetto da sub, per immergersi fino a 30 metri di profondità. Lascia la moglie Paola e il figlio Carlo. I funerali saranno celebrati lunedì pomeriggio, a partire dalle 15, nella chiesa parrocchiale di Ponteranica, dove abitava con la famiglia.

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