Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Vento e grandine al largo, poi il malore: pescatore muore al Civile

Tutto il lago d'Iseo ricorda il "gigante buono", il pescatore Elio Barbieri colpito da un malore mentre si trovava in barca con il fratello Enzo

L'ultimo e postumo gesto del gigante buono: Elio il pescatore sarà generoso anche dopo la morte, la sua famiglia ha infatti autorizzato l'espianto degli organi. Un malore improvviso sul suo amato 'naèt', come un'onda che taglia la barca e spezza l'inerzia di una tranquilla navigata, poi il decesso all'ospedale al Civile di Brescia: emorragia cerebrale.

Si chiamava Elio Barbieri, pescatore di 60 anni residente a Clusane d'Iseo, storico professionista del Sebino. L'altra sera era uscito in barca insieme al fratello Enzo, poi il vento e forse un po' di grandine, meglio rientrare. E invece, la tragedia: Elio piegato sulla schiena, la testa appoggiata, nessun segno di vita.

I segni invece di quell'emorragia improvvisa e maledetta, che alla fine se l'è portato via. La barca dei due fratelli è stata rimorchiata fino al Porto dei Pescatori, poi Elio è stato soccorso sul posto e accompagnato all'ospedale, dove il suo cuore ha smesso di battere.

Nel 2009 era stato tra i protagonisti di un epico salvataggio, nel 2009 e ancora sul Sebino, insieme a pescatori e abituali del porto, tutti uniti per trarre in salvo l'ultimo sopravvissuto di una barca in panne nella tempesta, che aveva scaraventato i suoi tre compagni nell'acqua, prima dispersi e poi tutti morti.

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