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Montagna di rifiuti sul fondo del lago d'Iseo: il video dello scempio

Il filmato girato dai subacquei dei Carabinieri di Genova, impegnati in questi giorni in una campagna di monitoraggio dei fondali del Sebino, mostra la montagna di scarti trovata nelle acque di fronte a Tavernola Bergamasca.

 

Vedere per credere. Le immagini girate dai sommozzatori dei Carabinieri di Genova non lasciano proprio spazio all’immaginazione, restituendo in pieno la cruda realtà dei fondali del Sebino. Negli abissi del Lago si nasconde davvero di tutto, perfino una grossa discarica di pneumatici. 

Una vera e propria montagna di residui e scarti di gomma, frutto di lavorazioni industriali più o meno recenti. In tutto un ammasso di oltre 40 metri di altezza, largo forse addirittura 10, trovato tra due speroni di roccia, nella zona del Corno di Tavernola. Ed è solo il risultato, inquietante, della prima ispezione effettuata nel bacino lacustre: ci saranno altri controlli, come previsto dalla campagna di monitoraggio ambientale promossa dal comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo.

Campionamenti e analisi

Una scoperta che fa discutere da giorni, oltre ad indignare parecchio, e ha dato vita ad altre indagini: l’Arpa (agenzia regionale per la protezione ambientale) ha già prelevato alcuni campioni per valutare l’impatto della discarica sulla qualità dell’acqua. Sulla base dei risultati altre decisioni dovranno essere prese: in primis se rimuovere i rifiuti dagli abissi, ma il rischio di dispersione di sostanze pericolose potrebbe anche rendere tale costosissima operazione infattibile e più dannosa per l’ambiente.

Aperta anche la caccia ai responsabili, ma individuare il colpevole potrebbe non essere così semplice. I rifiuti trovati potrebbero essere scarti di lavorazione provenienti dalle aziende del vicino distretto della gomma, ma i responsabili dell’inquinamento potrebbero essere diversi.

La ricerca dei responsabili

Anche la procura ha aperto un fascicolo d'inchiesta, per fare luce sulla discarica degli abissi. E quella filmata dai sub di Genova non è nemmeno l’unica: i sommozzatori volontari di Treviglio, di recente, avevano scovato un cimitero sommerso di auto.

La scioccante scoperta non stupisce i comitati ambientalisti, Legambiente in primis: le analisi già condotte due anni fa avevano infatti individuato una massiccia presenza di microplastiche nel Sebino, riscontrando una densità media di 63mila particelle per chilometro quadrato.

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