Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Bombe, mine e munizioni: dal fondo del lago torna a galla di tutto

Le operazioni di bonifica sono già scattate: martedì sono stati recuperati, e fatti brillare, i primi ordigni

Bombe, munizioni, mine: sul fondo al lago d'Iseo c'è davvero di tutto. La bonifica dei residuati bellici, scovati lo scorso settembre dai carabinieri subacquei di Genova, durerà poco più di una settimana: scattata martedì 26 novembre, si concluderà entro mercoledì 4 dicembre.

La zona interessata è quella del Corno di Tavernola, sulla sponda bergamasca del Sebino. Durante le operazioni di bonifica - coordinate dalla prefettura di Bergamo e dal comando provinciale dei carabinieri - la porzione di lago sarà off-limits: vietate le immersioni, come pure la navigazione.

Gli unici autorizzati a tuffarsi nel lago sono gli uomini della Marina militare di La Spezia: si stanno occupando di rimuovere gli ordigni e le munizioni, presumibilmente risalenti alla Seconda guerra mondiale, dagli abissi.

Durante la prima giornata di lavoro sono già state raccolte sette bombe: una volta portate in superficie, sono state trasportate, all'interno di apposite cassette di sicurezza, alla miniera Ca' Bianca di Parzanica e fatte brillare dagli artificieri del Genio Guastatori di Cremona.

Si presume che nei fondali intorno al Corno di Tavernola ci siano ancora decine di bombe, di mine e di munizioni: giorno dopo giorno verranno tutte recuperate e fatte brillare. 

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