Lago d'Iseo: fortemente inquinati la metà dei punti monitorati

A lanciare l'allarme è Legambiente, che ha svolto un'indagine microbiologica in diverse località dello specchio lacustre

Una veduta del Lago di Iseo

Estate fa rima con sole e tuffi nel lago. Attenzione a dove, però. Prima di preparare asciugamano e costume sarebbe bene leggere i risultati dei monitoraggi effettuati sul Lago di Iseo da Legambiente, in collaborazione con il Coou (Consorzio Obbligatorio Olii Esausti) e Novamont.

In base a quanto è emerso dal monitoraggio scientifico "puntuale", cioè effettuato in determinati punti indicati anche dai cittadini tramite Sos Goletta, il Lago d’Iseo palesa delle criticità. Ben 4 delle 8 località coinvolte dall’indagine microbiologica, mirata all’individuazione di batteri fecali (escherichia coli ed enterococchi intestinali), sono risultate fortemente inquinate.  

Si tratta dello sfioratore comunale nel canale industriale di Pisogne, dello scarico presso il pontile Nord a Peschiera di Montisola, della foce del torrente Rino a Tavernola Bergamasca e della foce del fiume Oglio a Costa Volpino. Restano entro i limiti imposti dalla normativa vigente, invece, il punto di fronte al porto di Siviano a Montisola, la foce del torrente Calchere a Sulzano e quella del Bagnadore a Marone.

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