menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il Chiese in secca, allarme sul lago d’Idro: «Manovra fuorilegge, un vero disastro»

La reazione della cittadinanza alle scelte del Commissario Regolatore che in tempi di emergenza idrica fa venire meno il Deflusso Vitale Minimo: "Un disastro ambientale, ripristino immediato o saranno guai"

Una storia che si ripete, l’alveo del fiume Chiese che prende l’acqua dal lago d’Idro è ancora in secca, e a cercare negli archivi si legge che già 20 anni fa invece si garantiva il contrario, “il fiume non sarà più così arido”. Succede tutto in fretta, mentre in tutto il bresciano si parla di emergenza idrica, e dal lago allora viene portata via l’acqua, dritta dritta nella Galleria degli Agricoltori, e nella Galleria Enel. A lanciare l’allarme il Comitato Salviamo il lago d’Idro, mentre già si parla di disastro ambientale: “Il Commissario Regolatore, contravvenendo qualsiasi norma, sta facendo uscire l’acqua dalle Gallerie anziché dal fiume emissario. L’alveo in secca, il disastro ambientale è in atto. E i soccorsi non sono sufficienti a contrastare il disastro”.

Oltre al colpo d’occhio a pagare sono i pesci del lago, i pesci del fiume, di cui in questi giorni si vedono soprattutto i sassi, e le rive di terra che prendono il sopravvento. La Provincia ha fatto le corse, per salvare il salvabile, ma il danno è fatto, questo pare chiarissimo. “Il Commissario ha fatto una scelta – tuona il sindaco di Idro, Giuseppe Nabaffa – ha scelto di deviare l’acqua e portarla agli Agricoltori, commettendo un doppio illecito, amministrativo e penale. Abbiamo attivato le procedure del caso, incontreremo il Prefetto il prossimo 29 agosto: non hanno rispetto la legge, sono venuti meno all’obbligo definito dalle norme. Il Deflusso Minimo Vitale DMV non può essere cambiato a piacimento, non può essere stabilito da qualcun altro”.


C’è chi ha sospettato la caduta della concessione, ma questo non succederà. Il rischio più che concreto è una serie di salatissime sanzioni, mentre da un paio di giorni a questa parte dal Commissario è arrivata la promessa di ripristino del DMV. “Dovrebbe essere in atto, e uso il condizionale – ancora il primo cittadino – perché l’effettiva verifica la possiamo avere solo quando l’acqua del fiume scorre, e stamattina (ieri, ma basta guardare le foto ndr) non scorreva affatto”. Un’azione molto grave, che ha fatto partire la calda reazione del territorio, non solo a Idro ma pure ad Anfo, non solo negli uffici ma pure nelle case.

“Il DMV è ciò che permette al fiume di vivere, ci deve essere continuità. Con l’interruzione del flusso si è voluto danneggiare sia l’ambiente fluviale che quello lacustre. Una manovra fuorilegge, che nessuno può e deve permettersi di fare”. Ancora 24, forse 48 ore, in attesa che la promessa venga mantenuta, e che l’acqua torni a scorrere più veloce di prima.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BresciaToday è in caricamento