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Garda, arrivano i russi: caccia al mistero degli "Ufo nazisti"

Una troupe della più importante tv russa arriva sul lago di Garda per esplorare i misteri dei nazisti: dalle fabbriche sotterranee dell'Alto Garda, alla progettazione di velivoli avveniristici

Come se già non bastava il mostro del lago di Garda. Quella volta erano arrivati dalla Germania, armati di telecamera e microfoni, per cercare negli abissi le tracce di Bennie, il presunto mostro lacustre che avrebbe dovuto abitare nelle acque del Benaco. Ora invece tocca alla "Rai Uno" della federazione russa, sul lago per indagare sugli ultimi segreti di Hitler.

Lunghi tunnel sotterranei utilizzati dai nazisti, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, per non interrompere la produzione industriale bellica. In cui oltre ai mezzi militari classici si lavorava ad aerei e sottomarini a reazione, messi avveniristici che sarebbero stati progettati e prodotti nel fantomatico Centro Studi Hermann Goring, di cui però non si hanno notizie certe della sua esatta ubicazione. Leggenda nella leggenda, non manca nemmeno un disco volante: immortalato in un girato lungo a malapena una decina di secondi.

Stavolta - come detto - tocca ai russi e alle telecamere della NTV, la più importante dell'intera nazione. Proveranno a indagare, con gli occhi puntati sull’Alto Garda. Senza escludere la fantascientifica ipotesi di un Adolf Hitler in fuga a gambe levate, e che avrebbe trovato rifugio come eremita ai piedi del monte Pizzocolo, in territorio di Toscolano Maderno. Sorridendo all'attendibilità storico-scientifica dell'operazione, l'ampia audience è però assicurata, così come la pubblicità a costo zero per il nostro territorio.

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