Doppia scossa sul Garda, INGV: "Non ci sono sciami in atto"

Parla Alberto Michelini, direttore del Centro Nazionale Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica: "Sotto il Garda ci sono faglie relativamente attive"

Alle 19.49 di giovedì, in tanti sul lago di Garda sono tornati con la mente al tremendo sisma di 10 anni, magnitudo 5.3, che colpì la zona compresa tra Salò e la Valsabbia. Stavolta, per fortuna, solo un grosso spavento e danni limitati. Ma la terra ha tremato per davvero, e molte persone sono uscite correndo dalle loro abitazioni, riversandosi nelle strade.

Alberto Michelini, direttore del Centro Nazionale Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica (Ingv), ci spiega che il lago di Garda è situato in "una zona molto complessa dal punto di vista geologico, nella quale ci sono faglie che seguono un andamento da Nord e Sud, ma relativamente attive".

Quello di giovedì è stato un terremoto superficiale, a una profondità di soli 2,6 chilometri, e proprio per questo motivo è stato avvertito così distintamente dalla popolazione. Non trascurabile anche la magnitudo (4.0): a L'Aquila - nel 2009 - la scossa principale è stata di 5.9. Alberto Michelini è però convinto che, nonostante il terremoto sia avvenuto in una zona nella quale c'è sismicità, "al momento non ci sono sciami in atto". Insomma, non dovrebbero esserci ulteriori scosse nei prossimi giorni.

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