Sotto choc, la turista minorenne violentata sul Garda è tornata in Danimarca

Per l'identificazione dei quattro responsabili è ormai questione di ore

Immagine di repertorio

L'episodio ha scosso la comunità locale e colpito profondamente molti dei turisti giunti da ogni parte d'Europa sul nostro bel lago. Profondo rammarico per l'accaduto è manifestato anche dagli amministratori, in primis dal sindaco di Manerba, Isidoro Bertini. A distanza di quattro giorni dall'accaduto, si stringe sempre più il cerchio attorno al gruppo di giovani che ha stuprato una turista danese diciassettenne, in vacanza in campeggio con la famiglia. 

Mentre proseguono le indagini dei carabinieri, ormai vicini all'identificazione dei quattro presunti responsabili, si è appreso che la famiglia della vittima ieri ha fatto ritorno in Danimarca. La ragazza sarebbe ancora sotto choc, da qui l'intenzione di fare ritorno a casa, per cercare, se non di dimenticare, perché sarà impossibile, almeno di avere il conforto dei propri parenti e degli amici, nella proprio ambiente. 

La dinamica dei fatti nelle ultime ore è stata confermata. La giovanissima è giunta nel locale in compagnia del fratello. All'interno ci sarebbe stato il primo incontro con i quattro ragazzi, poi rivisti all'esterno, nel parcheggio, a tarda notte, quando si è consumata la violenza. 

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