Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Enorme faglia di 3.000 mq: mistero nelle profondità del lago di Garda

A largo di Torri del Benaco, una faglia di 3000 mq e ad oltre 50 metri di profondità: rilievi e video dei sommozzatori saranno analizzati dai geologi dell'Università di Padova. Il mistero s'infittisce con le rocce 'squadrate'

Le rocce 'squadrate': fonte Facebook Massimo Codognola

Una nuova faglia di 3000 metri quadrati, a oltre 50 metri di profondità a largo di Torri del Benaco: sarebbe questa la sensazionale scoperta del weekend, dopo lunghe settimane di indiscrezioni, a margine della missione esplorativa condotta dal team di subacquei impegnato proprio a Torri lo scorso fine settimana. Non solo: proprio nell'area della faglia sono state rinvenute spettacolari rocce tagliate di netto, lunghe fino a 4 metri ciascuna. E il mistero s'infittisce.

Nessuno si sbilancia, per ora: i risultati delle ricerche saranno analizzati da un gruppo di geologi dell'Università di Padova. Lo scrive L'Arena. La spaccatura si estenderebbe per circa 70 metri, per una larghezza di almeno 50, con una profondità variabile dai 9 ai 20 metri. Si tratterebbe del segno evidente di un importante evento sismico del passato.

Nelle prossime settimane sono previste nuove missioni esplorative. Il mistero delle voragine ha intanto già acceso il dibattito, di appassionati e non. La faglia è la sesta 'frattura' accertata che giace sul fondo delle acque del Garda: le altre cinque tagliano il lago da nord a sud, da Riva fino a Manerba.

Poi, quei misteriosi pietroni: tagliati così di fino che potrebbero rimandare ad un presunto intervento umano. Ma che invece potrebbero essere semplicemente i 'residui' di quella spaccatura, di quel rigurgito primordiale dalle profondità della terra su cui poggia il più grande lago italiano.

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