Lago di Garda: emergenza parassiti, una trentina di intossicati

Le 'cercarie' di cigni e anatre che si attaccano alla pelle dell'uomo: almeno una trentina gli intossicati sul lago di Garda, con concentrazione nelle spiagge di Manerba e Desenzano

Quasi una trentina di persone ‘intossicate’, sulle spiagge del Basso Garda. E con la massima concentrazione a Desenzano e Manerba, dove si contano almeno 25 ricoverati, all’ospedale di Desenzano o di Gavardo. Il motivo, una reazione ‘fisica’ ad un parassita da volatile d’acqua dolce, in questo caso probabilmente dai cigni.

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Un fenomeno naturale e tutt’altro che preoccupante, ma che si ripete anno dopo anno. Fastidiosa la reazione allergica: prurito crescente e tante piccole bolle, sulla cute. A colpire, appunto, un parassita definito ‘cercaria’, della famiglia dei Trematodi Digenei, vermi parassiti.

Allarme rientrato, in poche ore. Ma sia a Desenzano che a Manerba sono stati emessi provvedimenti: nel primo caso, l’invito a non tuffarsi nelle acque del Desenzanino, la spiaggia dove si ha avuta la massima concentrazione di casi da irritazione.

Nel secondo, addirittura, un’ordinanza precauzionale di divieto di balneazione, emessa dal sindaco Isidoro Bertini.

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