Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Proselitismo per la “Giusta guerra santa”, espulso jihadista legato a Brescia

Foto di repertorio

Un foreign fighter di origini kosovare, un 28enne residente in provincia di Bolzano, è stato espulso per motivi di sicurezza dello Stato, con un provvedimento firmato dal ministro dell'Interno Marco Minniti. 

Con quella di giovedì, sono 105 le espulsioni eseguite dall'inizio dell'anno e 237 quelle dal 1 gennaio 2015 ad oggi. La presenza in Siria nelle file di una formazione jihadista, tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015, del giovane kosovaro è stata segnalata alle autorità italiane nell'ambito della collaborazione internazionale.

“Giusta guerra santa”: le indagini dell'Antiterrorismo italiano e della Digos di Brescia, inoltre, hanno accertato che l'uomo era in costante contatto con jihadisti attivi in Siria e Iraq, alcuni dei quali implicati in progetti ostili. 

E’ stato inoltre accertato che il ragazzo teneva stretti legami con la rete estremista della nostra provincia, tra cui Samet Imishiti, kosovaro per lungo tempo muratore nel Bresciano, arrestato nel 2015 e poi condannato a 7 mesi di carcere.

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