Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Moniga del Garda

Jack Hirschman: a Moniga il poeta amico di Kerouac e Bukowski

Domani sera la Sala Consiliare di Moniga del Garda ospita un reading del "più grande poeta americano vivente". Dalle ore 21 le letture tratte dal suo capolavoro, The Arcanes, presentato e introdotto da Igor Costanzo

Evoluzione e rivoluzione sono sinonimi, scriveva Albert Parson. Forse lo pensa anche Jack Hirschman, ospite d’onore delle terre gardesane e protagonista di un reading in quel di Moniga, presso la Sala Consiliare, domani sera alle 21. Ingresso libero, come libero è il pensiero, il pensiero di un poeta che ne ha viste tante, e ne ha scritte tantissime, da Los Angeles a San Francisco, passando per la celebre UCLA della California, dove tra i suoi alunni si ricorda perfino un certo Jim Morrison.

Prima tappa di un suo breve reading tour che lo porterà, insieme all'amico e poeta Igor Costanzo, anche a Roma il 17 maggio, dopo che a Moniga del Garda il buon vecchio Jack si concederà la lettura di una delle sue opere più importanti, The Arcanes. Un piccolo grande volume che ripercorre quanto di più ha caratterizzato la sua vita, non solo poetica, fin da quel lontano 1966 quando, “in piena guerra del Vietnam”, fu licenziato dall’università di Los Angeles “perché concedeva agli studenti il massimo dei voti pur di aiutarli a scampare il servizio militare”.

E’ quello il momento topico, quando Jack decide di lasciarsi indietro la routine e la quotidianità, e decide di “vivere come poeta”, dedicando la sua vita alla poesia, alla letteratura, all’impegno sociale. La Beat Generation passa anche da lui, dai suoi versi e dai suoi testi, dall'amicizia con Lawrence Ferlinghetti, Jack Kerouac, Allen Ginsberg e Gregory Corso, fino al leggendario Charles Bukowski. La sua poesia però riesce ad andare anche oltre, vuole “scavalcare il concetto di moda e movimento”, trasformarsi in pura energia, energia di strada che poi si tramuta in azione.

Cento pubblicazioni, in tutte le lingue del mondo. Il suo lavoro a fianco dei movimenti di protesta, le avventure degli Union Left Writers, la poesia rivoluzionaria di Compages, del Left Curve e del People’s Tribune. Un personaggio che è davvero un simbolo, “il più grande poeta americano vivente”. Cittadino di San Francisco, cittadino del mondo, animatore teorico del movimento Occupy della costa occidentale: per una sera soltanto ce l’abbiamo sul Garda, chi non si ferma è perduto.

Si ringrazia Igor Costanzo per la preziosa collaborazione

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