Dà fuoco alla casa, la madre brucia tra le fiamme: la condanna

Condannata a quattro anni (con patteggiamento) la donna che nel marzo 2015 diede fuoco alla sua casa di Isorella. In quell'incendio morì la madre Caterina, di 82 anni. Salvi il marito e i figli

Foto di repertorio

E' passato poco più di un anno, da quel pomeriggio: era il 29 marzo 2015. Quando a Isorella Sabine Comparin, dopo l'ennesimo litigio con il marito, diede fuoco alla sua abitazione. L'uomo che stava con lei aveva appena portato all'esterno i due figli. Ma all'interno della casa, oltre a Sabine, c'era anche la madre Caterina Bonetti.

L'anziana donna – aveva 82 anni – riportò le ferite più gravi, ustioni gravissime che le costarono la vita. Sabine Comparin invece rimase quasi illesa, ma arrestata con l'accusa di omicidio volontario. Maggio 2016, le cose sono cambiate: il tribunale avrebbe ridimensionato le responsabilità della donna.

L'incendio fu volontario ma non fu omicidio: non avrebbe mai voluto uccidere la madre. Ma la morte di Caterina Bonetti fu conseguenza diretta di quel gesto terribile. Erano le 17, la primavera appena sbocciata.

Madre e figlia chiuse dentro in casa: vennero salvate appena in tempo dal provvidenziale intervento dei Carabinieri di Desenzano. L'anziana morì però solo due giorni dopo. La figlia ora ha patteggiato una pena di quattro anni: responsabile di morte come conseguenza di altro delitto, l'incendio doloso.

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