Cronaca

Montichiari: un 'Califfato d’azione', integralisti islamici sotto accusa

Sei persone rinviate a giudizio a conclusione di cinque anni di indagini: tra di loro anche l'imam di Montichiari, già arrestato per violenza sessuale. Ma per gli inquirenti non sarebbero terroristi

Oltre cinque anni di indagini che si concludono con il rinvio a giudizio di sei persone. Tutti originari del Marocco, e legati alle attività religiose delle comunità magrebine delle provincia di Brescia, in particolare della Bassa. Tra di loro anche l’imam di Montichiari, già arrestato anni fa con l’accusa di aver abusato della figlia della sua compagna di allora.

Ora le accuse sono altre. Istigazione alla violenza e all’odio razziale, a seguito di intercettazioni telefoniche e telematiche. Pare che il gruppetto di integralisti bresciani volessero costituire un ‘Califfato d’azione’, fedele alla legge islamica. E proprio in terra bresciana.

Forse un ‘sogno’ troppo grande, anche per le loro convinzioni. Le indagini escluderebbero infatti a priori l’ipotesi di terrorismo, nonostante qualche parola di troppo in corso di predica e di preghiera. Sotto accusa, anche il quaderno dell’imam di Montichiari.

Al cui interno, tra farneticazioni varie, anche minacce a distanza a Joseph Ratzinger, che nel periodo del primo arresto ancora era Pontefice. Era il 2009, quando il Papa sarebbe poi arrivato a Brescia: “L’abbiamo già messo nella lista nera, lo puniremo”. Così scriveva l’imam, prima di essere arrestato. Tra le colpe di Benedette XVI, anche quella di aver convertito al cristianesimo Magdi Allam.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Montichiari: un 'Califfato d’azione', integralisti islamici sotto accusa

BresciaToday è in caricamento