Cronaca Via delle Polle

Il tragico destino di Nadia, uccisa a coltellate da un suo paziente

Nadia Pulvirenti è stata uccisa da 10 coltellate sferrate da Abderrhaim El Mouckhtari, 54enne marocchino ospite della struttura di Iseo dove la 25enne lavorava da due anni. La giovane donna viveva a Castegnato con il fidanzato ed aveva collaborato con molte realtà di volontariato del Bresciano. Aiutare le persone in difficoltà per lei era una missione, più che una mansione

Nadia Pulvirenti (Fonte: Facebook)

Gli agenti avrebbero riconosciuto l'uomo, di cui nel frattempo i Carabinieri avevano diffuso la descrizione, e lo avrebbero fermato nei pressi di un campeggio. Sui vestiti erano ben evidenti i segni dell'efferato omicidio appena compiuto: il 54enne si sarebbe consegnato spontaneamente, senza opporre resistenza. Pare volesse costituirsi: durante il tragitto avrebbe infatti chiesto ad un passante indicazioni su come raggiungere la stazione dei Carabinieri.

Portato nella caserma di Chiari per lui sono scattate le manette per omicidio volontario aggravato da futili motivi. Interrogato a lungo dai militari, coordinati dal comandante Stefano Giovino, l'uomo non avrebbe risposto alle domande. In serata è stato trasferito nel carcere di Canton Mombello.  

Una tragedia inaspettata che ha scioccato gli operatori e i volontari della cascina Clarabella. Stando a quanto riferito da fonti interne alla cooperativa, pare che il 54enne non avesse mai dato problemi, avrebbe anzi sempre mantenuto un condotta tranquilla, fino al drammatico e improvviso raptus di martedì.

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