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Bocconi avvelenati: 20 cani morti, l'ultima vittima è il piccolo Fhero

La denuncia della giovane titolare di un negozio di toelettatura in centro a Iseo: 20 cani morti in poco più di un anno, avvelenati da bocconcini alla metaldeide. L'ultima vittima il piccolo Fhero, un Border Collie di due anni

Basta un solo boccone, e il veleno subito comincia a fare effetto. Prima il cane che zoppica, poi che comincia a guaire di dolore. Inutile la corsa dal veterinario, le punture per cercare di fermare lo scorrere delle tossine. Il piccolo Fhero, un bastardino mezzo Border Collie di soli due anni, è morto così, dopo una mezzora di atroci sofferenze.

Sarebbe il ventesimo caso di avvelenamento dall’inizio dello scorso anno. La storia di Fhero, e della sua padrona Silvia, l’ha raccontata il Corsera. Silvia ha 30 anni, gestisce in paese a Iseo un negozio di toelettatura per cani e gatti. Avrebbe denunciato la presenza di bocconi avvelenati da mesi e mesi.

Si tratterebbe di veleno alla metaldeide, il principio attivo di un fitofarmaco in realtà utilizzato per uccidere le lumache. Ma che in quantità considerevoli provoca spasmi muscolari, contrazioni, tachicardia e poi la morte anche in animali più grandi, i cani appunto.

Il veleno viene nascosto tra due fettine di lardo o di pancetta, poi gettato nei prati e nei boschi: l’ultima vittima, il piccolo Fhero, avrebbe addentato il bocconcino avvelenato lungo il percorso verde che porta al monte Cognolo. Diverse segnalazioni - e pure un altro decesso, poco più di due settimane fa - anche nei pressi del Parco delle Rimembranze.

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