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Convulsioni e crisi epilettiche: cagnetta muore avvelenata tra atroci sofferenze

E' ancora allarme bocconi avvelenati a Iseo: una cagnetta di otto anni è stata uccisa da un'esca “contaminata” lungo la strada che percorreva sempre con la sua padrona

Uccisa dopo tremende sofferenze da un boccone avvelenato sulla strada che percorreva tutti i giorni insieme alla sua padrona: questo il triste destino, raccontato da Bresciaoggi, della cagnetta Laica, meticcia di circa otto anni che era stata adottata nel 2010 dal canile di Corte Franca.

Morta lunedì mattina verso le 10, dopo una lunga sofferenza tra convulsioni, crisi epilettiche e poi il coma: solo poche ore prima infatti ha ingoiato una polpetta iniettata di veleno, il veleno che poi l'ha uccisa. Con lei la sua padrona Alda, anziana signora di Iseo (ha 80 anni) molto affezionata al suo cane.

Insieme hanno percorso la strada che fanno sempre: il castello, la chiesetta della Madonna della Neve, il parco di Via Cerca dove ci sono le scuole elementari. Qui la cagna avrebbe mangiato il veleno, vigliaccamente nascosto in un succolento bocconcino di cibo.

Pare che sia stato utilizzato un estere fosforico, probabilmete un organofosfato utilizzato come base per erbicidi e insetticidi utilizzati in agricoltura. Allarme sempre alto a Iseo, dove purtroppo le esche avvelenate non mancano mai. E adesso hanno colpito ancora, uccidendo la povera Laica.

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