Cronaca Piazza San Martino

Il Caos Cosmico di Federico Poggipollini

Libera intervista e libera conversazione con il cantautore bolognese, in scena sul lago di Garda lo scorso giovedì. Tante collaborazioni, un quarto disco in arrivo, il tour e anche il cinema.. a ottobre un suo cameo in Bar Sport

Grande serata di musica e di festa a Moniga del Garda con il live ad altissimo tasso di rock del cantautore bolognese Federico Poggipollini, in concerto nella rinnovata piazza del centro storico, in occasione dell’ormai consueto appuntamento estivo della Festa della Birra Bierfest. Il Capitano Fede è il primo big della scena musicale italiana che sale sul palco della piazza monighese, un artista a tutto tondo che molti conosceranno per le sue performance alla chitarra ma che prosegue la sua carriera da solista con il progetto Caos Cosmico, terzo album in studio che lo ha portato in giro per tutta l’Italia (40 sold out!) tanto da riprendere le esibizioni anche durante la stagione estiva, con esordio a Siracusa, e dopo la tappa di Perugia il bel concerto gardesano.

Caos Cosmico è un lavoro autobiografico, ma non solo. “Questo disco è nato quando c’era già una grossa crisi, anche se non è la crisi che stiamo vivendo ora – racconta Federico Poggipollini poco prima del live – il titolo si lega direttamente all’idea dell’album, nato proprio per riordinare il ‘mio’ caos. E’ un disco di cui non esistono più copie, è stato ristampato per tre volte e alla terza è stato si può dire ottimizzato con l’aggiunta di un inedito e di due live che facevano parte del tour precedente. La canzone inedita è completamente diversa da quello che invece è Caos Cosmico, ed è anche l’unico duetto che ho fatto nella mia vita, con Elena Di Cioccio”.

“Ho pensato a lei ovviamente perché siamo amici – continua – Ho preferito non ‘usare’ la classica cantante ma ho scelto comunque una ragazza dalla lunga storia musicale, è figlia del grande Franz Di Cioccio, viene da un’esperienza di cover band dei Kiss”. La sua musica solista segue da sempre una linea indipendente, una linea innovativa e una ricerca continua: “In realtà avevo pensato di chiudere il ciclo concluso con i miei tre dischi (Via Zamboni 59, Nella Fretta Dimentico e Caos Cosmico, ndr), tre album un po’ estranei rispetto al mercato tradizionale, sono dischi lunghi, l’ultimo è quasi un doppio. Ho sempre cercato di collaborare con persone dell’ambiente ma che non si mettessero troppo in mostra, persone con cui sono cresciuto a livello musicale”.

“In questo momento sto lavorando per fare il quarto disco – ci anticipa il Capitano Fede – Ho già scritto varie cose, ho già molto materiale. In questo momento però sto elaborando un suono che non è italiano, cercando di vivere quello che mi colpisce di più e che ora mi arriva dall’estero. Per la prima volta voglio dare uno spessore musicale a canzoni già forti, impegnate nel suono, quello che in gergo si chiama stile sonoro. In questo mi aiutano e mi motivano due musicisti americani che ora collaborano con Ligabue, con la loro cultura. Sto provando un nuovo esperimento, sto cercando di creare un suono con la mia band e da lì costruire poi delle canzoni”.

Tra i pezzi già pronti anche un brano che farà parte della colonna sonora del film Bar Sport, tratto dall’omonimo libro a firma di Stefano Benni, diretto da Massimo Martelli e con un cast stellare, Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Angela Finocchiaro, Teo Teocoli.. Nella pellicola, in uscita a fine ottobre, Federico Poggipollini si improvvisa anche attore: “Nel film faccio un piccolo cameo, anche abbastanza intrigante. Insieme a un amico ho scritto una canzone apposta per questa cosa, ma non so ancora se uscirà il singolo”.

Chi scrive non potrà mai dimenticare Bologna e Piove, una canzone che negli anni è diventata quasi un manifesto, forse il suo più grande successo, in classifica per più di tre mesi e oltre 6mila copie vendute, un risultato straordinario per un singolo indipendente e ‘senza spinta’. “Quando racconti una cosa immediata, che succede immediatamente, allora credo che ci sia una magia diversa. Bologna e Piove parla di un incontro che ho fatto davvero, al semaforo lungo Via Murri, e vedo questa immagine un po’ malinconica legata alla figura di questa persona di cui non ricordo neanche il viso. Non ho fatto altro che raccontarla, praticamente sono fermo al semaforo e racconto. Come se fosse una sceneggiatura cinematografica”.

Una canzone “che vive di quella malinconia” e che “racconta Bologna, la vera Bologna”. Una canzone che ha anche una storia tutta sua: “Bologna e Piove nasce in modo particolare. Io suonavo con una band ‘locale’, si chiamavano Radio City, e ho sempre collaborato con il frontman. Sono intervenuto (a livello di scrittura) su un brano che aveva già un’ossatura, delle immagini, forse ancora non troppo chiare. Ho prodotto e composto questa canzone per la band, l’ho firmata e l’ho data a loro perché mi sembrava adatta al loro mondo, anche se poi è rimasta a lungo in un cassetto. Non si chiamava ancora Bologna e Piove ma io sentivo che aveva un suo perché, tante cose azzeccate”.

Non è la prima volta sul lago per Federico Poggipollini, la zona la conosce già, e anche molto bene: “Ci sono stato più volte, e non sempre per lavoro. Ho vissuto il Garda in tutti i miei momenti, la prima volta perché avevo la fidanzatina in zona, poi per fare baldoria, per la movida, l’ultima volta con la famiglia a Sirmione”. Progetti in corso? Una collaborazione con Saturnino e Alessio Bertallot, oltre a un’interessante idea di cover band a cui partecipano tutti i principali personaggi di Mtv.

E poi il tour, il quarto album in arrivo, i concerti.. La vita del buon rocker è anche questa. Innamorato della musica. E di quella ragazza eterna e malinconica che si chiama Bologna.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Caos Cosmico di Federico Poggipollini

BresciaToday è in caricamento