Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Via Giardini Garibaldi

Aborto: il caso-Iseo alla ribalta nazionale

La struttura non avrebbe mai applicato per intero la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza: da 15 anni nell’ospedale non ci sarebbe alcun aborto.

Nessun aborto negli ultimi quindici anni. Non si tratta però di una fortunata coincidenza, bensì dell’impossibilità di trovare un medico che non sia obiettore. Accade presso la sede di Iseo dell’ospedale Mellino Mellini, che ha sede a Chiari, e un distaccamento anche a Orzinuovi. Negli ultimi giorni il caso ha assunto la ribalta finendo su alcune testate nazionali. 

In un articolo a firma di Chiara Baldi uscito su “La Stampa” si afferma che nel 2016 i ginecologi obiettori (quelli cioè che non praticano aborti per motivi di coscienza) in servizio erano 9 su 9, gli anestesisti 7 su 8, 12 su 12 gli infermieri e 11 su 12 le ostetriche. 

La conferma dell’impossibilità di effettuare un aborto presso la struttura viene dallo stesso direttore sanitario Mario Colombo: “È vero che a Iseo non si praticano interruzioni volontarie di gravidanza, ma a Chiari sì: le donne possono andare lì se vogliono”. A livello regionale, secondo uno studio del Partito Democratico lombardo, sarebbero addirittura 7 su 10 i ginecologi obiettori di coscienza. L’obiettivo del Pd, e di un gruppo di sindacalisti (Camera del Lavoro di Brescia, Fp Cgil, Se non ora quando, Libertà e Giustizia e Medicina Democratica) oltre a quello di una presa d’atto della situazione che costringe alcune donne a percorrere decine e decine di km per avere riconosciuto un loro diritto, quello di spingere la regione a mettere in campo provvedimenti atti a garantire il rispetto della Legge 194.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aborto: il caso-Iseo alla ribalta nazionale

BresciaToday è in caricamento