Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Frank e Vanna, le indagini si spostano verso Cremona

Nel mirino degli inquirenti coloro che avrebbero ceduto ad Adnan e Singh il fucile a canne mozze, arma dell'omicidio e la pistola 7,65 utilizzata per l'agguato ad Arben Corri

BRESCIA – Come già era prevedibile, le indagini su Adnan e Singh sono destinate ad ampliarsi. E non tanto, non solo, con nuovi dettagli sull’omicidio, ma con la potenziale iscrizione nel registro degli indagati di nuovi nomi e cognomi.

Gli inquirenti stanno al momento lavorando per comporre il puzzle con i tasselli che collegano la Mandolossa, con annessa pizzeria di Frank, alla città di Cremona, città in cui Muhammad Adnan e Sarbjit Singh hanno acquistato a poco più di 300 euro il loro scooter – poi fatto a pezzi e già pronto per essere fatto sparire - e nella quale si sono impossessati dell’arma del delitto.

Se Adnan non ha menzionato il venditore del fucile, ha però affermato che a vendergli la pistola 7,65 utilizzata per l’agguato ad Arben Corri, dipendente di Frank, sarebbe stato un cremonese di cui è stato citato solo il nome di battesimo. Nome su cui ora lavorano gli inquirenti.

Proseguono intanto le indagini sulla situazione economica dei Seramondi. La Guardia di Finanza continua a spulciare bilanci, situazioni bancarie e contanti per comprendere se ci sia un legame con il “tesoretto” trovato a casa delle vittime o se quegli 800mila euro possano essere frutto, invece, di attività illecita.

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