Cronaca

Evasione fiscale, indagati dirigenti di pallanuoto e basket: "Noi siamo parte lesa"

Nel lungo elenco degli indagati della maxi-inchiesta su evasione e frode fiscale, c'è anche Graziella Bragaglio (Basket Brescia), che dichiara tramite il suo avvocato: "L'Agenzia delle Entrate ha già riconosciuto la buona fede della società, siamo vittime di un raggiro"

Emergono ulteriori dettagli a margine della maxi-operazione della Guardia di Finanza che di fatto ha smantellato un “laboratorio” specializzato nella produzione di false fatture, per un giro d'affari da mezzo miliardo di euro e 80 milioni di presunta evasione fiscale. L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato all'arresto (tra carcere e domiciliari) di 22 soggetti, con oltre 80 persone iscritte nel registro degli indagati, di cui circa la metà sono bresciani.

Tra questi ci sono anche due nomi importanti dello sport nostrano: la presidente del Basket Brescia Leonessa Graziella Bragaglio e un altro noto dirigente sportivo in altro settore.

La nota dell'avvocato di Bragaglio

In una breve nota riportata da Bresciaoggi, l'avvocato Stefano Lojacono, legale di Bragaglio, spiega di come “il Basket Brescia abbia già definito positivamente la questione con l'Agenzia delle Entrate, che ha riconosciuto la buona fede della società. Il Basket Brescia in questa situazione è stato esclusivamente vittima di un raggiro, e per questo ragione sta agendo in giudizio nei confronti dei responsabili per ottenere il risarcimento dei danni patiti”. Nei prossimi giorni, conclude l'avvocato, “sarà depositata al pubblico ministero tutta la documentazione che attesta l'insussistenza di ogni possibile addebito nei confronti della dottoressa Bragaglio”.

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