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Le tombe degli “angioletti mai nati” sono in pessime condizioni, lo sfogo di una mamma

Una giovane mamma lamenta le cattive condizioni della zona di cimitero Vantiniano, in città, dove sono sepolti i bambini mai nati.

Una zona del cimitero monumentale Vantiniano di Brescia è dedicata alle tombe dei bambini mai nati, quelli che sono arrivati almeno alle 20 settimane di gestazione. I piccoli corpi rimangono qui per almeno 5 anni prima di essere spostati nella fossa comune. In alcuni casi però, per esigenze di spazio, vengono estumulati prima. Capita anche che i genitori non lo vengano a sapere, perché i responsabili del cimitero non hanno i loro contatti telefonici. 

Le piccole tombe, raggruppate in lunghe file, sono fornite gratuitamente dal Comune, e sono di plastica gialla. Anonime, se non per il nome dei piccoli “angioletti mai nati”, spesso chiamati “Celeste”, un nome neutro, che può andare bene sia per i maschietti che per le femminucce. Abbandonate a sé stesse, in moltissimi casi non sono per nulla curate dagli stessi genitori, non solo per disinteresse però: per molti mancati genitori ricordare è doloroso, tanto da non recarsi mai al cimitero. Altri genitori invece non sanno nemmeno che i propri figlioletti sono stati tumulati lì. 

Il Comune? Fa molto poco per preservare la dignità del luogo, almeno secondo una giovane mamma, Barbara, che negli ultimi giorni ha lamentato il profondo stato di incuria (testimoniata dalla fotografia dell'articolo, scattata dalla stessa madre). Addolorata per le condizioni di questa sezione del cimitero monumentale della città, Barbara si è rivolta al Comune per chiedere che venisse quantomeno falciata l’erba alta, cresciuta senza ostacoli tra le tombe. Dopo una risposta gentile da parte di un tecnico del Comune, che si è scusato con la madre per l’accaduto, l’erba è stata effettivamente tagliata, ma la situazione non è certo migliorata. 

Le erbacce infatti durante lo sfalcio sarebbero finite sulle tombe, senza che nessuno si sia preoccupato di toglierle. La giovane mamma, che spera che grazie alla sua segnalazione la situazione possa migliorare una volta per tutte, si dice addolorata di dover vedere la tomba del proprio figlioletto in un cattivo stato, circondata da erbacce ingiallite e rami secchi. 

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