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Foto di repertorio

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Resta incinta dopo l'intervento: il Civile manterrà il figlio indesiderato

La sentenza del Tribunale ha dato ragione alla famiglia: il Civile di Brescia dovrà mantenere – con un assegno da 300 euro al mese – il bimbo nato dopo l'intervento alle tube

Trecento euro ogni mese da versare direttamente alla famiglia finché il pargolo non compirà 25 anni: il totale fa quasi 100mila euro. E' questo il risarcimento che il Civile di Brescia dovrà sborsare a tutela degli interessi della famiglia che ha fatto causa all'ospedale per via di un intervento errato: i medici avrebbero infatti sbagliato un intervento di rimozione delle tube di Falloppio alla mamma in questione, per evitare così che la donna potesse rimanere incinta (per la quarta volta).

L'intervento riuscito a metà

Proprio a causa di quell'intervento riuscito solo a metà, la donna è effettivamente rimasta incinta, di nuovo: la famiglia, assistita dall'avvocato Paolo Persello, ha deciso allora di fare causa all'ospedale per tutta una serie di motivi legati a quella gravidanza indesiderata (dai progetti familiari alla questione economica, e così via).

Il giudice ha di fatto riconosciuto la negligenza dell'ospedale, condannando il Civile a pagare una sorta di “assegno di mantenimento” per il quarto figlio della prolifica coppia: ma non ha accolto in toto le richieste della famiglia, che avevano suggerito al tribunale un risarcimento di oltre 350mila euro. Si è arrivati a 300 euro al mese, per 25 anni senza sosta.

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