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Senza patente, travolse e uccise un cuoco, poi la fuga a piedi: "Omicidio colposo"

A parecchi mesi dalla tragedia di Walter Sandrini, il tribunale ha accolto il ricorso del suo investitore: non fu omicidio volontario ma stradale (colposo)

Verrà giudicato per omicidio stradale (e quindi colposo) e non più per omicidio volontario il 29enne Simone Braidic, il ragazzo che la scorsa estate aveva travolto e ucciso in auto il cuoco 47enne Walter Sandrini, che stava tornando a casa dopo il lavoro. Sandrini morirà in ospedale a meno di 48 ore dal terribile incidente in cui era rimasto coinvolto, in una triste notte di luglio alla Madonna della Scoperta di Lonato.

Sandrini aveva da poco finito il turno alla trattoria Da Arturo, e come detto stava tornando a casa in sella al suo scooterone T-max. Venne travolto all'incrocio tra Via Fenil Nuovo e Via Civetta, il corpo trascinato per più di 30 metri sull'asfalto. Il conducente della vettura, appunto Simone Braidic, scapperà a piedi (era pure senza patente) ma si costituirà il giorno successivo a Udine.

A parecchi mesi dalla tragedia, come riporta Il Giorno, dopo il ricorso al Tribunale del Riesame e adesso anche in Cassazione è stata accolta la richiesta della difesa, secondo cui Braidic avrebbe cercato di chiamare aiuto prima di fuggire, e quindi non avrebbe volutamente investito e lasciato morire Sandrini (ipotesi accreditata nella prima ricostruzione dei fatti).

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