Lite al semaforo, lo investe e lo uccide: operaio arrestato per omicidio volontario
E' in corso l'interrogatorio di convalida
E' in corso in queste ore l'interrogatorio di convalida per Vittorio Belotti, l'operaio di 49 anni (incensurato) arrestato con l'accusa di omicidio volontario per aver travolto e investito, con la sua Fiat Panda, la moto Bmw di Walter Monguzzi, agente di commercio residente a Osio Sotto, sposato e padre di una figlia di 28 anni. L'incidente mortale si è consumato nella tarda mattinata di domenica a Montello, nella Bergamasca, all'altezza dello stop semaforico di Via Papa Giovanni.
La dinamica
E' qui che poco dopo le 12.30 la Panda di Belotti (che abita in paese, a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia) avrebbe investito e ucciso Monguzzi, morto sul colpo per le conseguenze dell'impatto. Il motociclista sarebbe stato scaraventato dall'asfalto e poi colpito anche da un'altra vettura. Il conducente della Panda non si sarebbe fermato dopo l'incidente, ma non sarebbe nemmeno tornato a casa: i carabinieri hanno raggiunto la sua abitazione e parlato con la moglie, che ha chiamato il marito al cellulare (che poi si è costituito).
Il litigio
All'origine dell'incidente - ma le indagini sono in corso - ci sarebbe una mancata precedenza da cui si sarebbe scatenato un violento diverbio. Non è chiaro come sia andata veramente: sarebbero almeno cinque gli automobilisti che avrebbero assistito alla scena, e tra loro c'è chi riferisce di un calcio con cui Monguzzi avrebbe colpito la Panda di Belotti.
Entrambi sarebbero poi ripartiti con il semaforo verde, ma tempo poche decine di metri e il 55enne sarebbe stato travolto. La salma di Monguzzi resta a disposizione dell'autorità giudiziaria, che ne ha disposto l'autopsia. Belotti invece è già in carcere, accusato di omicidio volontario e omissione di soccorso. Ora si aspetta l'esito dell'interrogatorio di convalida.