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Ragazzo muore trafitto dal guardrail, chiesto il processo per il sindaco: "Omicidio colposo"

I fatti risalgono al 21 marzo 2019, quando l'ex campione di nuoto, Stefano Iacobone, morì a soli 32 anni, in un incidente stradale a Treviglio

Tutto avvenne nella notte del 21 marzo 2019 quando Stefano Iacobone, ex campione di nuoto, stava rientrando nella sua abitazione a Treviglio, dopo aver concluso il suo turno di lavoro in un ristorante di Bergamo.

L'incidente avvenne lungo l'ex statale 42 a pochi minuti dall'abitazione di Iacobone. Lì, pare a causa di un colpo di sonno, l'uomo perse il controllo della sua vettura che uscì di strada e andò a sbattere contro il guard rail. Trafitto dalla struttura in ferro, l'ex campione morì in pochi minuti.

La notizia della tragica fine di Iacobone, torna sulle pagine di cronaca dopo che il pubblico ministero ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco di Treviglio, Juri Imeri, e due dipendenti comunali con l'accusa di omicidio colposo per la "violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale hanno cagionato il decesso del nuotatore".

La richiesta è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari che ha fissato, per il 22 gennaio 2022, la data dell'udienza in cui il Gip deciderà sul rinvio a giudizio.

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