Incidente con un'auto, autobus scappa e viene inseguito

L'episodio domenica verso mezzogiorno nei pressi della torre di San Martino della Battaglia. L'autista del bus è stato fermato dalla polizia a Sirmione

L'autobus protagonista della fuga: sulla fiancata sono visibili i segni dell'incidente

Non è cosa da tutti i giorni dover inseguire per circa 7 km un autobus comunale dopo un incidente stradale, con il conducente che decide di fermarsi solo grazie all'intervento della polizia.

Protagonisti dell'incredibile episodio quattro ragazzi che, domenica verso mezzogiorno, stavano viaggiando su una Citroën C3 a San Martino della Battaglia, frazione di Desenzano, lungo la strada che conduce a Rivoltella.

All'altezza della stretta "S" della discesa appena sotto la torre, l'utilitaria si è scontrata con un autobus del Comune di Sirmione, che sopraggiungeva in direzione opposta. Nulla di grave, la carreggiata è troppo piccola per tutti e due i veicoli, tanto che finiscono per strisciare contro le rispettive fiancate.

Il propietario della macchina, in quel momento passeggero sul sedile anteriore, esce dall'abitacolo e fa segno all'autista di scendere. Allibito, si ritrova invece ad osservare il bus mentre si allontana come se nulla fosse. Fatta inversione, il conducente dell'auto - S.A., 27enne residente a Calcinato ma originario di Napoli - inizia così a seguirlo, convinto che si sarebbe fermato al primo parcheggio per la constatazione amichevole. Invece niente: nonostante i ripetuti inviti ad accostare, l'inseguimento continua fino a via Bagnera a Sirmione.

Qui, fortunatamente, i ragazzi incontrano un poliziotto della Locale, in strada a dirigere il traffico per una gara di ciclismo. L'agente contatta via radio una camionetta poco distante, che prontamente riesce a bloccare l'autobus.

Di fronte ai vigili e ai ragazzi, l'autista (G.G., classe 1957) fornisce una spiegazione che ha dell'incredibile: "Non potevo fermarmi, stavo lavorando e sull'autobus c'erano delle persone". Anche per calmare il proprietario dell'auto (M.T., classe 1984), a quel punto il poliziotto decide di accompagnarli per la constatazione nel parcheggio pubblico di fronte all'Hotel Du Parc, dopo aver ricordato al 56enne l'obbligo di non abbandonare mai il luogo dell'incidente.

M.T. - tuttavia - è poco incline ad accettare quanto accaduto: "Abbiamo deciso di telefonare al 112, chiedendo l'alcol test per entrambi i conducenti. Perché mai non avrebbe dovuto fermarsi, altrimenti? Dalla centrale, però, mi hanno detto che era impossibile far uscire una pattuglia. Inoltre, mi sembra strano che un pullman del Comune possa passare per quella stradina, per lo più fuori dal territorio di appartenenza". Probabilmente, finirà che ognuno pagherà i danni del proprio veicolo, mentre non è dato sapere se verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti dell'autista.

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