Incidenti stradali

Tragica morte a soli 30 anni: "Eri sempre felice, ti abbiamo voluto bene in tanti"

Tanto dolore per la scomparsa di Samuele Barbiroli

Il giorno dopo la tragedia rimangono solo i ricordi, e il silenzio. Un'atmosfera surreale avvolge la penisola di Sirmione, dove Samuele Barbiroli lavorava (e viveva): in tanti sanno che nulla sarà come prima. Classe 1990, è morto a 30 anni (ne avrebbe compiuti 31 a ottobre): stava tornando a casa dopo il lavoro, si stava concedendo l'ultimo giro in scooter prima della buonanotte. E invece intorno alle 2 qualcosa è andato storto. Ha perso il controllo del suo mezzo, un 125, ha sbandato e si è schiantato contro un pino marittimo sul ciglio della strada.

La tragedia in Via XXV Aprile

Non è morto sul colpo, ma le sue condizioni erano gravissime. Sono stati alcuni passanti a dare l'allarme, in Via XXV Aprile: rapidissimo l'intervento della Polizia Stradale, che si sta occupando dei rilievi, di ambulanza e automedica. E' stato trasferito d'urgenza all'ospedale di Desenzano, dove purtroppo è spirato poco più tardi. Addio Samuele.

Non ci sarà alcun funerale, ma fino a venerdì mattina sarà possibile salutare il giovane Samuele nelle camere mortuarie dell'ospedale di Desenzano: lo piangono il papà Pierangelo e la mamma Ivana Bertoletti, le nonne, gli zii, i cugini. La famiglia non chiede fiori ma opere di bene: in particolare donazioni all'associazione “Amici di Danilo”. Lo conoscevano in tanti, in tantissimi: in tutto il Basso Garda e non solo.

Il lavoro come barman e al ristorante

Si era diplomato al Bazoli-Polo e aveva subito cominciato a lavorare, nel settore turistico. Per diversi anni è stato barman al Palace Hotel di Desenzano: il suo paese natale, che non aveva mai dimenticato, anche se ormai è qualche tempo che abitava a Sirmione. E' qui che aveva da poco coronato il suo sogno, insieme agli amici di sempre: da poco più di un anno, era il 2020, insieme avevano aperto il ristorante La Vecchia Griglia. Aveva appena finito di lavorare quando si è consumata la tragedia.

Il ricordo commosso degli amici di sempre

Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore alla famiglia. “La notizia della tua improvvisa scomparsa ci ha spezzato il cuore – scrive l'assessore (e amico) Roberto Campagnola – Sei sempre stato il nostro spavaldo, il nostro Sam, animo gentile e sensibile e buono. Quella bontà che ti ha sempre contraddistinto, quella sensibilità che ci ha permesso di entrare dentro i tuoi pensieri e la tua anima. Mi piace ricordarti così Sam, mi piace ricordarti sorridente, apparentemente spavaldo ma buono. Buon viaggio Bulba”.

“Per noi tutti eri Ravioli, dal Phantom bianco e dal sorriso contagioso – scrive Jessica – Ricordo ancora la combriccola che eravate a 16 anni. Ricordo ancora quando ti incontrammo io e Mattia e superfelice ci dissi che avevi preso in gestione un ristorante. Eri proprio fiero. Eri sempre sorridente, educato e felice. E a tutti noi ragazzi, i tuoi amici storici, credimi hai lasciato un vuoto assurdo. Non riusciamo a capire perché. Però sappiamo che sei stato meraviglioso. Ti abbiamo voluto bene in tantissimi. Fai buon viaggio”.

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