Venerdì, 14 Maggio 2021
Incidenti stradali

Forse un malore all'origine dello schianto: chi era Salvatore, morto in galleria

Avrebbe compiuto 82 anni tra poco più di un mese Salvatore Bianchini, calzolaio in pensione residente a Castenedolo: è lui la vittima dello schianto di giovedì in galleria

Foto d'archivio

Potrebbe esserci un malore all'origine della paurosa carambola in galleria che è costata la vita al pensionato Salvatore Bianchini, pugliese di origini ma da sempre residente a Castenedolo: era lui l'uomo alla guida della Renault Megane che ha perso improvvisamente il controllo del mezzo, finendo per schiantarsi con una Mercedes che viaggiava in direzione opposta. Impatto violentissimo, che non gli ha lasciato scampo.

I rilievi della Polstrada

Da una prima ricostruzione effettuata dalla Polizia Stradale, pare che Bianchini si sia accasciato sul volante, privo di sensi, e non abbia nemmeno tentato di frenare: da qui l'ipotesi di un malore improvviso, e che sarà vagliata già in queste ore con gli ulteriori accertamenti medico-legali. La salma riposa in ospedale, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Lo schianto poco prima delle 15 sulla Sp510, nella galleria Pianzole tra Sulzano e Iseo: coinvolti nel sinistro anche un uomo e una donna a bordo della Mercedes, feriti in modo lieve ma comunque medicati e trasferiti in ospedale, al Civile, in codice giallo. Sul posto la centrale operativa ha inviato  due ambulanze oltre all'elicottero, che è decollato e rientrato alla base una volta constato il decesso.

Calzolaio in pensione

La strada è rimasta chiusa per parecchie ore: non pochi i disagi al traffico. Le operazioni di messa in sicurezza sono state coordinate insieme ai Vigili del Fuoco, che hanno raggiunto il luogo dell'incidente con due squadre, da Brescia e Darfo Boario Terme. Bianchini avrebbe compiuto 82 anni tra poco più di un mese.

Da qualche tempo si godeva la meritata pensione: in tanti in paese si ricordano di lui per la sua lunga carriera, come artigiano, nel settore della calzature. Nato e cresciuto a Trani, in provincia di Bari, si era trasferito nel Bresciano ancora giovanissimo: qui aveva trovato il lavoro di una vita, avviando un'attività di calzolaio. Fino alla tragedia di giovedì.

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