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Terribile caduta dalla bici, artigiano muore dopo 10 giorni di agonia

Non ce l'ha fatta Severo Scalvini, il 61enne rovatese rimasto vittima di un terribile incidente a Cazzago San Martino. Lascia la moglie e due giovani figli

La bici che si spezza in due, la rovinosa caduta dall'asfalto, la corsa in ospedale e i disperati tentativi dei medici di tenerlo in vita. Sforzi purtroppo inutili: il sottile filo di speranza a cui erano aggrappati i famigliari si è spezzato per sempre giovedì.

Severo Scalvini, 61enne di Rovato, si è spento in un letto dell'ospedale Civile, dopo 10 giorni di agonia. Il terribile incidente nel tardo pomeriggio di lunedì 20 agosto: era in sella alla sua mountain-bike e stava percorrendo Via Crociate, a Cazzago San Martino.

Tradito dalla sua stessa bicicletta: il tubolare si sarebbe letteralmente spezzato a metà e il 61enne sarebbe volato in avanti per metri, sbattendo con violenza la testa sull'asfalto. L'allarme era stato lanciato poco prima delle 18 da un automobilista di passaggio, che l'aveva visto a terra privo di sensi in un bagno di sangue. I soccorsi erano arrivati in una manciata di minuti: intubato e stabilizzato, era stato trasferito al Civile e ricoverato in Terapia intensiva dov'è poi spirato.

La notizia della sua tragica scomparsa si è diffusa velocemente a Rovato, dove il 61enne artigiano - faceva il piastrellista - viveva con la famiglia. Ne piangono la scomparsa la moglie e i due figli ancora ventenni. L'ultimo saluto sarà celebrato alle 10 di lunedì nella chiesa di Santa Maria Assunta. 

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