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Cade dal monopattino e batte la testa: oltre ai soccorsi scattano le manette

Il giovane non è finito in ospedale, ma al comando della Polizia Locale di Palazzolo ed è stato arrestato. Il motivo? Era ai domiciliari

Prima soccorso, poi arrestato. È quanto accaduto a un 23enne di origini senegalesi  di casa a Palazzolo, vittima di un incidente nel pomeriggio di martedì. Il giovane è caduto dal monopattino elettrico mentre percorreva via Andrea Bresciani Mazza, battendo violentemente il volto e la testa sull’asfalto.

È accaduto verso le 17.30 e la rovinosa caduta non è passata inosservata: i passanti hanno infatti chiamato il 112 e, temendo il peggio, è sopraggiunta un’ambulanza della Croce Rossa di Palazzolo in codice rosso. L’allarme è rientrato dopo l’arrivo dei sanitari: il giovane s’è cavata con ferite lievi, poi medicate sul posto.

Nessuna corsa in ospedale, quindi, ma l’episodio non si è affatto concluso in via Mazza. Gli accertamenti fatti dalla Polizia Locale di Palazzolo hanno infatti fatto scattare le manette per il 23enne. Il giovane in strada non avrebbe proprio dovuto esserci, perché sta scontando una pena agli arresti domiciliari. 

Colpevole di ‘evasione’ quindi, e non per la prima volta: accompagnato al Comando, e arrestato, nelle ore successive è stato processato per direttissima. La misura è stata convalidata dal giudice, ma l’udienza è stata rinviata al 29 gennaio: l’avvocato del 23enne ha chiesto infatti l’accesso a riti alternativi. Nel frattempo il giovane - con precedenti per droga, resistenza a pubblico ufficiale, e furto -  dovrà restare ai domiciliari. 

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